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Coronavirus: informazioni GEFCO

12 marzo 2020

Scopri come GEFCO sta rispondendo al Coronavirus.

Gentile Cliente,

Le misure di protezione delle autorità governative per limitare la diffusione di COVID-19 stanno avendo un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana e sulle nostre attività.

In GEFCO cerchiamo di prenderci cura dei nostri clienti, dipendenti e fornitori tentando di garantire la continuità del business.

Dall'inizio dell'epidemia di COVID-19, i team GEFCO sono stati mobilitati per gestire le conseguenze delle direttive del governo, prima in Cina e oggi in Europa e nel resto del mondo.

I governi stanno continuando ad adattare rapidamente la loro risposta a questa crisi. Le misure preventive, come la quarantena e le restrizioni al traffico, sono in aumento.

La dimensione di queste misure varia a seconda del paese, delle regioni o delle città. È già prevista la chiusura di alcune infrastrutture di trasporto a causa di "forza maggiore".

Queste circostanze senza precedenti stanno rendendo estremamente difficile l'esecuzione dei flussi logistici che ci avete affidato.

Ogni giorno, i nostri dipendenti fanno del loro meglio per garantire la continuità dei vostri trasporti. Tuttavia, e in base alle circostanze, il vostro referente potrebbe discutere con voi l'implementazione di piani operativi alternativi. Questi potrebbero richiedere adattamenti significativi del servizio, dei tempi di consegna, delle tratte, delle modalità di trasporto e/o dei prezzi.

Di fronte a questa nuova sfida, rimaniamo il vostro team GEFCO dedicato, impegnato ad offrirvi le migliori soluzioni nonostante questa situazione senza precedenti.

 

Cordiali saluti,

Emmanuel Arnaud
Vicepresidente esecutivo - Vendite e marketing Gruppo GEFCO

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Emergenza Covid-19 - PROROGA AL 13 APRILE DELLE MISURE ANTICONTAGIO – DPCM 1.4.2020 

 

In considerazione del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e dell’incremento dei casi sul territorio nazionale, il Governo ha prorogato fino al 13 aprile (in precedenza 3 aprile) l’efficacia delle misure restrittive previste dai precedenti provvedimenti.
Come è noto, tali misure prevedono in particolare la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di quelle espressamente indicate da ultimo dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo scorso. Tra le attività consentite rientra tutta la logistica delle merci i cui servizi devono essere svolti nel rispetto del Protocollo del 14 marzo 2020 e delle Linee Guida specifiche per i trasporti e la logistica del 20 marzo 2020 per il contrasto e il contenimento del contagio negli ambienti di lavoro.

L'attività di GEFCO Italia è inclusa nella lista di quelle considerate essenziali, per cui le nuove misure non determinano formalmente il blocco della nostra operatività; gli hub logistici di GEFCO Italia, per garantire laddove possibile continuità operativa ai servizi di trasporto, restano quindi aperti, anche se con operatività e personale ridotti, al fine di salvaguardare la salute dei nostri lavoratori e di tutte le persone coinvolte nella nostra attività.

 

7/4/2020

Emergenza CoVid19 - Informazioni sul traffico merci in Europa (fonte: ALSEA https://www.alsea.mi.it/)

 

UE: la Commissione europea ha pubblicato un'altra comunicazione che chiarisce le condizioni per la circolazione dei lavoratori (compresi i lavoratori dei trasporti) all'interno dell'Unione europea. La Commissione esorta gli Stati membri a stabilire specifiche procedure rapide e senza oneri per i valichi di frontiera per permettere un flusso regolare.

Lunedì 6 aprile la Commissione europea ha presentato un nuovo strumento di sostegno temporaneo per mitigare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza, il SURE. Esso fornirà assistenza finanziaria, sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli dall'UE agli Stati membri, per un totale di fino a 100 miliardi di euro. Il suo obiettivo è quello di integrare gli sforzi compiuti dalle autorità nazionali per sostenere i lavoratori colpiti dal Coronavirus e le misure di contenimento adottate in tutta l'UE. La proposta della Commissione europea per lo strumento SURE dovrà essere approvata dal Consiglio. La sua durata e portata si limitano ad affrontare le conseguenze della pandemia di Coronavirus.

La Commissione europea ha inoltre emesso ha emesso alcuni orientamenti specifici al fine di garantire il proseguimento delle spedizioni nazionali e transfrontaliere di rifiuti nell'UE: gli Stati membri sono invitati ad applicare le corsie verdi anche alle spedizioni di rifiuti nonché ad abbandonare l’uso di documenti cartacei e di passare allo scambio di documenti digitali, in particolare nel caso di comunicazioni relative alle notifiche di spedizioni.

 

LIMITAZIONE NEI PAESI UE

 

AUSTRIA
Alla frontiera con il Brennero sono previsti controlli medici per gli autotrasportatori (misurazione
temperatura corporea degli autisti). Revocati i divieti di circolazione del fine settimana fino al 3
aprile (tecnicamente validi fino a domenica 29 marzo) per i veicoli di peso superiore alle 7,5
tonnellate. Sono stati sospesi anche i divieti di circolazione per veicoli con peso superiore a 7,5
tonnellate ai valichi di frontiera di Klingenbach e Deutschkreutz (Burgenland) per alleviare la
pressione dal confine di Nickelsdorf. Fino al 14 aprile è prevista tolleranza quanto riguarda
applicazione dei tempi di guida e riposo:
- sostituzione del limite massimo di guida giornaliera di 9 ore con una di 11 ore;
- sostituzione del limite di guida settimanale massimo di 56 ore con uno di 60 ore;
- sostituzione del limite massimo di guida quindicinale di 90 ore con uno di 100 ore;
- sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti
dopo 5 ore e mezza;
- riduzione del fabbisogno giornaliero di riposo da 11 a 9 ore;
- periodo di riposo settimanale di almeno 24 ore dopo sei periodi di 24 ore.
Il 24 marzo il Tirolo ha emanato nuovi divieti riguardanti la circolazione delle persone che non si
applicano all’autotrasporto merci per il quale è consentito il transito attraverso i comuni sul
territorio austriaco.
* 25 marzo: ulteriore stretta sull’ingresso di persone; chi vive o chi è transitato in Italia, Svizzera,
Liechtenstein, Germania, Ungheria e Slovenia deve presentare un certificato medico che può
essere compilato in tedesco, inglese o italiano, a dimostrazione che il loro test per il CoVid-19 è
negativo (il certificato medico non deve avere più di quattro giorni al momento dell'ingresso,
altrimenti le autorità possono rifiutare l'ingresso).
Le suddette prescrizioni non si applicano al trasporto di merci.


BELGIO
Confermata l’assenza di misure limitative nei confronti del trasporto merci; è stato prorogato fino
al 31 marzo l’allentamento delle regole dei tempi di guida e di riposo per i conducenti che
trasportano alimenti, medicine e beni essenziali.
L’associazione di categoria belga, i sindacati e i fornitori di servizi logistici hanno lanciato un
appello, diramando una lettera di raccomandazione, per chiedere il rispetto da parte di tutti i
soggetti di tutte le misure attualmente in vigore in materia di igiene generale, distanziamento
sociale e uso di attrezzature nei luoghi di lavoro.


BULGARIA
Dal 18 marzo è vietato l’ingresso delle persone provenienti da molti Paesi tra cui l’Italia, la
Francia, la Germania, la Spagna, l’Olanda, il Regno Unito e la Svizzera.
Per quanto riguarda il trasporto merci, i conducenti non bulgari – cittadini dei paesi di cui sopra o
che provengono da essi – possono caricare e scaricare merci, ma devono abbandonare
immediatamente il territorio della Bulgaria. Le operazioni di transito devono essere effettuate
entro 24 ore.
Il governo bulgaro ha concesso dalla mezzanotte del 19 marzo una tolleranza temporanea per
quanto riguarda l’applicazione dei tempi di guida e di riposo per i conducenti sia impegnati in un
trasporto nazionale che internazionale.
Le misure revocate sono le seguenti:
- sostituzione del limite massimo di guida giornaliera di 9 ore con una di 11 ore;
- sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti
dopo 5 ore e mezza;
- riduzione del normale periodo di riposo settimanale da 45 a 24 ore.
La revoca è valida fino all’intera giornata del 16 aprile.
* 31 marzo: dal 30 marzo il valico di frontiera tra Bulgaria e Grecia "Zlatograd-Thermes" è stato
chiuso. Controlli speciali sono stati stabiliti in tutte le entrate e le uscite della città di Bansko e di
tutti i centri regionali: Blagoevgrad, Burgas, Varna, Veliko Tarnovo, Vidin, Vratsa, Gabrovo,
Dobrich, Kardzhali, Kyustendil, Lovech, Montana, Pazardzhik, Pernik, Pleven, Plovdiv, Razgrad,
Ruse, Silistra, Sliven, Smolyan, Sofia, Stara Zagora, Targovishte, Haskovo, Shumen e Yambol.
Sono quindi previsti ritardi per il traffico di veicoli merci.


CROAZIA
Venerdì 13 marzo è stata ufficializzata la decisione di mettere in atto restrizioni alle operazioni di
trasporto delle merci. Tutti i conducenti stranieri provenienti dall’Italia, nonché da Cina, Corea del
Sud, Hong Kong, Giappone, Singapore, Malesia, Bahrein, Iran, Germania, Francia, Svizzera,
Spagna, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e dalla regione di Bela Krajina (Slovenia)
saranno messi in quarantena obbligatoria di 14 giorni. Sono esenti solo le operazioni di transito.
* 31 marzo: grazie alla comunicazione della Commissione europea, la Croazia consente ora il
transito ai valichi di frontiera e lo scarico delle merci nel proprio territorio quando si utilizzano le
corsie verdi.
Le informazioni dettagliate sullo stato del traffico possono essere richieste contattando il
seguente indirizzo: uprava.infrastruktura@mmpi.hr.
È stato inoltre deciso l’allentamento temporaneo alle regole dei tempi di guida e di riposo fino al
16 aprile applicato ai conducenti coinvolti nel trasporto merci nazionale e internazionale di beni
essenziali, in particolare quelli relativi alla distribuzione di alimenti, alimenti per animali,
carburante, trasporto di materie prime, medicinali e attrezzature mediche, distribuzione di
attrezzature agli ospedali e altre istituzioni pubbliche.


DANIMARCA
Non ci sono restrizioni per il trasporto merci ed è allo studio la possibilità di introdurre esenzioni
alle norme sui tempi di guida per garantire la consegna di generi alimentari. Sabato 14 marzo è
stato deciso che il trasporto internazionale di merci (compreso il transito) debba essere
effettuato attraverso i seguenti valichi di frontiera: Frøslev, Sæd o Kruså.
Si sottolinea che il valico di frontiera di Kruså non è accessibile per veicoli superiori a 3,5
tonnellate e viene consigliato ai veicoli di utilizzare il valico di frontiera Frøslev (E45). Il confine di
Padborg e altri valichi di frontiera più piccoli sono chiusi.
Le operazioni di trasporto merci possono anche essere gestite attraverso il “confine blu”
(Øresundbridge e traghetti).
Solo per i trasporti nazionali è stato prorogato fino all’11 aprile l’esenzione sulle regole del riposo
settimanale regolare e ridotto dei conducenti.
** 27 marzo: a decorrere dal 26 marzo l'esenzione temporanea dalle norme sul riposo
settimanale deciso in un primo momento solo per il trasporto nazionale e valido fino all’11 aprile
è esteso anche al trasporto internazionale. Ecco il comunicato.
* 25 marzo: è stato deciso che nel territorio danese sono prorogati fino al 31 agosto i seguenti
documenti in scadenza tra l’1 marzo e il 30 aprile: patenti di guida di categoria C, C1 e C1E;
certificati di qualificazione del conducente (CQC) e di formazione per il trasporto di merci
pericolose (ADR).


ESTONIA
Il trasporto internazionale di merci su strada è esente dalla decisione di limitare
l’attraversamento delle frontiere in entrata unicamente ai cittadini estoni o ai cittadini stranieri
con familiari che vivono in Estonia.
Sono stati comunque predisposti controlli ai valichi di frontiera dove verranno verificati i
documenti di viaggio e verranno effettuati controlli sanitari. Non ci sono restrizioni per uscire dal
Paese.


FINLANDIA
Il Governo ha deciso che dalla mezzanotte del 19 marzo verrà limitato il traffico alle frontiere. Il
traffico merci non subirà limitazioni che sono invece previste per le persone: quelle che tornano
in Finlandia saranno soggette a quarantena di 14 giorni e le operazioni di trasporto passeggeri in
entrata sono sospese, ad eccezione dei cittadini e dei residenti che rientrano in Finlandia. I
cittadini finlandesi non dovranno viaggiare all’estero. I viaggi necessari per lavoro e per accedere
ad altri servizi necessari saranno consentiti attraverso i confini settentrionali e occidentali.
* 27 marzo: il Governo ha emanato un decreto sull'estensione dei tempi di guida e sulla
riduzione dei tempi di riposo valido fino al 25 aprile: il tempo di riposo giornaliero sarà ridotto a 9
ore e il periodo di riposo settimanale a 24 ore; il periodo di riposo minimo richiesto di 45 minuti
potrà essere suddiviso più liberamente in periodi di 15 e 30 minuti entro un periodo di quattro
ore e mezza.
** 2 aprile: il governo finlandese ha emanato un decreto con l'obiettivo di garantire la continuità
delle operazioni di trasporto di merci pericolose.
L’attuale emergenza potrebbe rendere impossibile fornire formazione e prove relative alle
qualifiche professionali nel trasporto di merci pericolose, ispezioni programmate e intermedie di
serbatoi o ispezioni di veicoli per il trasporto di merci pericolose. Pertanto, la validità di licenze,
approvazioni e certificati che scadranno nel prossimo futuro può, in via eccezionale, essere
ulteriormente prorogata nel 2020.


FRANCIA
Dalle ore 12.00 del 17 marzo è entrato in vigore il blocco nazionale del movimento delle persone
che durerà per 15 giorni. Per gli autisti dei mezzi pesanti che transitano nel territorio francese è
richiesta la presentazione di modulo di autodichiarazione .
Dopo i primi momenti di confusione da parte delle forze dell’ordine che in alcuni casi non hanno
permesso ai trasporti provenienti dall’Italia di poter scaricare la merce, il governo ha riconosciuto
ufficialmente l’attività essenziale del trasporto merci e della logistica e ha annunciato misure
aggiuntive che dovrebbero garantire l’accesso per i lavoratori del trasporto merci e della logistica
al loro posto di lavoro e al carico e scarico.
Sono stati revocati i i divieti di circolazione nel fine settimana per i veicoli pesanti fino al 20
aprile.
Venerdì 20 marzo è stato emanato un protocollo per il settore dei trasporti e della logistica che
mira a contrastare e contenere il contagio per gli operatori (conducenti e personale dei punti di
carico e scarico):
- bisogna rispettate le regole di distanziamento tra le persone;
- in assenza di accesso all'acqua, deve essere disponibile un gel disinfettante;
- nessun contatto personale è consentito al momento della firma dei contratti;
- le merci possono essere consegnate solo nel luogo indicato sul documento di trasporto;
- la consegna a domicilio è possibile solo lasciando la merce alla porta. Nessun contatto fisico con
il cliente è permesso;
- eventuali reclami sulla consegna verranno lavorati in un secondo momento.
Inoltre è stata pubblicata una mappa (disponibile qui) per informare i conducenti di camion sulle
stazioni di servizio aperte e che offrono servizi essenziali (come strutture sanitarie e ristoranti da
asporto); la mappa fornisce anche informazioni su quali centri tecnici del veicolo sono aperti.


GERMANIA
Le autorità tedesche hanno intensificato i controlli alle frontiere (compresa la misurazione della
temperatura corporea). Il trasporto delle merci è consentito. Il governo federale tedesco ha
chiesto ai Länder di sospendere i divieti di circolazione dei camion durante il fine settimana per
alleviare la situazione durante la crisi. Gli Stati della Baviera, della Renania settentrionale-
Vestfalia, della Sassonia e della Bassa Sassonia hanno annunciato la sospensione dei divieti di
circolazione nel fine settimana per i camion che trasportano prodotti per l’igiene e gli alimenti.
- Elenco dei valichi di frontiera con Austria, Danimarca, Francia, Lussemburgo e Svizzera dove
sono stati reintrodotti i controlli.
- Elenco delle rispettive sospensioni dei divieti di circolazione dei vari Lander a cui era arrivata
richiesta formale da parte del Governo federale.
* 24 marzo: sono state aggiornate le esenzioni dei divieti di circolazione domenicali/festivi. La
nuova lista (le modifiche rispetto al precedente documento sono disponibili qui e sono
evidenziate in azzurro).
È stato inoltre deciso che fino al 17 aprile ci sarà un allentamento dell’applicazione delle regole
sui tempi di guida e di riposo: si potrà prolungare il tempo di guida a 10 ore cinque volte a
settimana e si potranno prendere due pause settimanali ridotte consecutive entro un periodo di
quattro settimane.
Si segnala inoltre che sono stati potenziati i servizi offerti dalle aree di servizio del gruppo
Tank&Rest.
* 1 aprile: la Baviera ha esteso fino al 19 aprile 2020 la sospensione dei divieti di circolazione,
l’Assia fino al 30 giugno 2020. Una panoramica costantemente aggiornata delle normative statali
è disponibile a questa pagina.


GRECIA
Al momento non ci sono restrizioni speciali ai valichi di frontiera greci, sia per i passeggeri che
per le merci. Tuttavia, l’ufficio doganale di Evzoni al confine greco-nord macedone (Evzoni-
Bogorodica) ha annunciato che a partire da lunedì 16 marzo il movimento dei veicoli merci (in
entrambe le direzioni entrata / uscita) non sarà consentito dalle 22:00 alle 06:00. La misura sarà
valida fino a nuovo avviso. Le rotte dei traghetti da/per l’Italia operano normalmente per la
circolazione delle merci e i trasportatori non vengono messi in quarantena.
Nella giornata del 23 marzo ha avuto inizio il blocco nazionale nella penisola ellenica con forti
limitazioni alla circolazione delle persone.
Il trasporto merci rimane comunque esente dalle nuove misure restrittive: i confini sono aperti e
ai conducenti che arrivano non viene imposta la quarantena. In alcuni casi potrebbe essere
richiesto un modulo di localizzazione al momento dell’ingresso in Grecia; il modulo (disponibile in
inglese) verrà consegnato ai conducenti che dovranno compilarlo e firmarlo (vengono anche
richiesti dettagli di contatto personali e familiari).
Viene inoltre allentata l’applicazione delle regole sui tempi di guida e di riposo:
- il limite massimo di guida giornaliera passa da 9 ore a 11 ore;
- il limite massimo di guida settimanale passa da 56 a 60 ore.
- vengono sostituiti i requisiti minimi di riposo giornaliero imponendo una pausa di 45 minuti
dopo 5 ore e mezza.
- è ridotto il tempo di riposo giornaliero da 11 a 9 ore.
- il periodo di riposo settimanale è rinviato oltre i sei periodi di 24 ore.
* 26 marzo: i conducenti devono presentare un modulo di attestazione del proprio datore di
lavoro, un documento di riconoscimento e la CMR al fine di dimostrare l'attività di trasporto sul
territorio greco.
Presso l'ufficio doganale di Evzoni (BCP Grecia-Macedonia settentrionale) le restrizioni sui
movimenti dei veicoli vengono applicate ogni giorno dalle 22:00 alle 06:00. I camion che
trasportano alcol etilico, merci deperibili e forniture mediche sono esenti dalla disposizione.
** 1 aprile: il Ministero dei Trasporti ha deciso la sospensione dei divieti di circolazione nelle
giornate di domenica 12 aprile e venerdì 1 maggio.
*** 4 aprile: il Governo greco ha emanato un decreto valido fino al 20 aprile che riguarda le
persone che entrano in Grecia dall'estero.
Di seguito le disposizioni specifiche per i conducenti di veicoli di trasporto merci:
- gli autisti di tutte le nazionalità impegnati in operazioni di trasporto internazionale (terrestre,
aereo, marittimo) che entrano in Grecia devono transitare velocemente attraverso il paese o
raggiungere la loro destinazione finale all'interno del paese. Dopo aver raggiunto la destinazione
finale devono iniziare un periodo di isolamento temporaneo di 14 giorni.
Le deroghe si applicano nei seguenti casi:
- quando è necessario avviare una nuova operazione di trasporto internazionale (ad es. trasporto
bilaterale); in questo caso, la quarantena obbligatoria può essere revocata in qualsiasi momento,
anche il giorno dopo l'inizio;
- quando è necessario effettuare un'operazione di trasporto nazionale (all'interno del territorio
greco); in questo caso, il conducente deve trascorrere almeno 7 giorni in isolamento, a partire dal
giorno in cui è entrato nel paese.
Non sarà possibile effettuare le operazioni di cabotaggio.
La violazione delle disposizioni viene punta con un'ammenda di 5.000 euro.


IRLANDA
La Compagnia di traghetti Seatruck Ferries ha sospeso l’imbarco di passeggeri nelle sue navi. Il
trasporto con conducente viene quindi interrotto fino a nuovo avviso ma la società continuerà a
trasportare semirimorchi, container e casse mobili non accompagnati.
Il trasporto merci è esentato dalle limitazioni previste (è stata redatta una guida in merito).
Fino al 16 aprile sono allentate le regole dei tempi di guida e di riposo nel modo seguente:
– il limite dei tempi di guida durante due settimane viene portato da 90 a 112 ore.
– in due settimane consecutive il conducente deve impiegare almeno due periodi di riposo
settimanali ridotti, pur mantenendo la regola secondo cui un periodo di riposo settimanale deve
iniziare non oltre la fine di sei periodi di 24 ore dalla fine del precedente periodo di riposo
settimanale;
– non è richiesto alcun indennizzo o un periodo di riposo settimanale regolare.


LETTONIA
Non sono previste restrizioni per l’autotrasporto merci (per quello passeggeri invece sì).
È stato deciso che i conducenti che entrano nel Paese debbano compilare un modulo di
autocertificazione con cui ci si impegna a non visitare spazi pubblici (prevista esenzione per
parcheggi e stazioni di rifornimento); il modulo è disponibile in inglese (nonché in lettone e in
russo).


LITUANIA
Da sabato 14 marzo ripristinato il controllo dei confini con Polonia e Lettonia.
Il trasporto merci è consentito ma i valichi di frontiera per entrare in Lituania sono ridotti ai
seguenti: Kalvarijos – Budzisko, Saločių – Grenstalės, Būtingės – Rucavos, Smėlynės – Medumės,
Medininkų– Kamenyj Logo, Raigardo – Privalkos, Kybartų – Černyševkojë – Gudagojo, Šalčininkų –
Benekainių, Mockavos-Trakiškių, Lazdijų – Ogrodnikų, Vilnius, Kaunas, Palanga, aeroporti
internazionali di Šiauliai, stazione ferroviaria di Vilnius e valichi di frontiera ferroviaria di Stasylai e
porto marittimo di Klaipeda; a questi si aggiungono il valico di frontiera ferroviario Stasylai-
Benekainiai e il valico di frontiera ferroviario Pagėgiai-Sovetsk.
* 4 aprile: Il numero di valichi di frontiera per entrare in Lituania è stato ridotto al seguente:
Kalvarijos – Budzisko, Saločių – Grenstalės, Būtingės – Rucavos, Smėlynės – Medumės,
Medininkų– Kamenyj Logo, Raigardo – Privalkos, Kybartų – Černyševskojės, Panemunės –
Sovetskoinkė , Aeroporti internazionali di Kaunas, Palanga, Šiauliai, stazione ferroviaria di Vilnius
e valichi di frontiera ferroviaria di Stasylai e porto marittimo di Klaipeda. Il passaggio per il
trasporto internazionale di merci viene inoltre effettuato attraverso il valico di frontiera
ferroviario Stasylai-Benekainiai e il valico di frontiera ferroviario Pagėgiai-Sovetsk.


LUSSEMBURGO
Dichiarato lo stato di emergenza per 3 mesi, il trasporto merci non andrà incontro a limitazioni.
Fino al 17 aprile è in vigore l’allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di guida e di
riposo:
- il limite di guida settimanale massimo di 56 ore è portato a 60 ore;
- il limite massimo di guida in due settimana è portato da 90 a 96 ore;
- viene rinviato il periodo di riposo settimanale oltre la fine dei sei periodi di 24 ore.
Viene comunque sottolineato che i datori di lavoro debbano comunque rimanere responsabili
della salute e della sicurezza dei propri dipendenti e degli altri utenti della strada.


MALTA
Le navi Ro-Ro per il trasporto merci viaggiano normalmente da e verso Malta. Gli autisti sono
esentati dalla disposizione per la quarantena a differenza delle persone che se entrano nel Paese
devono trascorrere una quarantena obbligatoria di 14 giorni.


OLANDA
Il contagio in Olanda è ancora molto relativo, non sono state prese misure limitative concrete come in
Italia, Francia, Spagna e Germania. Comunque si raccomanda ai conducenti del trasporto merci di
portare con sé dispositivi di protezione personale come maschere e guanti e di consumare i pasti
nelle stazioni di rifornimento (gli altri ristoranti rimarranno chiusi fino al 6 aprile). C’è un dibattito in
corso presso il parlamento olandese ed è possibile che le misure diventino più rigorose nei prossimi
giorni.
* 2 aprile: è stato deciso di prolungare fino all’1 giugno 2020 l’allentamento delle regole dei tempi di
guida e di riposo:
· Tempo di guida giornaliero massimo di 11 ore
· Tempo di guida settimanale massimo di 60 ore
· Limite di guida in due settimane max di 96 ore
· Rinvio di un periodo di riposo settimanale da sei a sette periodi di 24 ore


POLONIA
Il trasporto internazionale di merci su strada non è incluso nelle restrizioni previste per le
persone (periodo di quarantena di due settimane).
Questo è l’elenco aggiornato dei valichi di frontiera aperti.
Le restrizioni decise per le persone continuano a non applicarsi all’autotrasporto merci.
In un primo momento era stato deciso che i conducenti in entrata in Polonia dovessero
compilare moduli di autocertificazione, ma questo obbligo è stato revocato.
Ai valichi di frontiera vengono effettuati controlli sanitari e i conducenti con una temperatura
superiore a 38 gradi saranno automaticamente sottoposti a visita medica e non potranno
continuare a guidare.
Il periodo di controllo alle frontiere con Germania, Lituania, Repubblica ceca e Slovacchia, è stato
prorogato fino al 13 aprile.
A causa del volume del traffico, i tempi di attesa ai confini saranno notevolmente più lunghi e il
relativo aggiornamento è disponibile all’indirizzo www.granica.gov.pl.
Inoltre il Ministero dei Trasporti ha introdotto dal 18 marzo al 16 aprile un temporaneo
allentamento dell’applicazione dei tempi di guida e di riposo per i conducenti che effettuano
trasporti internazionali su strada di passeggeri e merci.
Le misure revocate sono le seguenti:
- il tempo di guida giornaliero del veicolo non può superare le 11 ore;
- il tempo di guida settimanale del veicolo non può superare le 60 ore;
- il tempo totale di guida del veicolo per un periodo di due settimane consecutive non può
superare 96 ore;
- dopo un periodo di guida di cinque ore e mezza, il conducente ha diritto a una pausa continua
di almeno quarantacinque minuti.
A causa del tempo di guida prolungato del veicolo, dalle 9 alle 11 ore, non verranno applicate
deroghe sui periodi di riposo giornalieri e settimanali.
* 26 marzo: le autorità polacche hanno modificato le norme sulla quarantena obbligatoria: i
conducenti che effettuano operazioni di trasporto internazionale su strada utilizzando veicoli di
peso inferiore a 3,5 tonnellate non sono più soggetti a quarantena.


PORTOGALLO
Dopo le prime misure limitative riservate al movimento delle persone valide fino al 9 aprile
(trasporto merci esente ma obbligo per i conducenti di utilizzare dispositivi di protezione
individuale e mantenere le distanze di sicurezza) sono state approvate nuove misure per le quali
fino alle ore 12.00 del 15 aprile saranno reintrodotti controlli alle frontiere. Il trasporto
internazionale di merci resta esente da questa limitazione ma resteranno aperti solo i principali
valichi di frontiera con la Spagna: Quintanilha, Tui, Vilar Formoso, Elvas, Castro Marim, Vila Verde
de Raia (Chaves), Monfortinho (Castelo Branco), Marvão (Portalegre) e Vila Verde de Ficalho
(Beja).


REPUBBLICA CECA
Confermata l’assenza di misure restrittive per gli autotrasportatori e l’apertura dei maggiori
valichi al confine con Austria (Dolní Dvořiště, České Velenice, Hatě Mikulov) e Germania (Strážný,
Pomezí n.O., Rozvadov, Folmava, Žel. Ruda, Krásný Les, H.Sv. Šebestiána). Dal 16 marzo e per i
prossimi 30 giorni è prevista tolleranza per quanto riguarda applicazione dei tempi di guida e
riposo.
Il 23 marzo è stata segnalata una situazione critica al confine con la Slovacchia a causa del dei
conducenti che si riposano per 45 minuti nella corsia di destra bloccandone l'accesso. Ai
conducenti viene chiesto di riposare altrove o di rimandare il periodo di riposo (tenuto conto
dell’ampia esenzione decisa relativamente all’applicazione delle regole sui tempi di guida e di
riposo).
* 28 marzo: è stato deciso che fino al 19 maggio il veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate non
potranno sorpassare in alcuni tratti della rete stradale ceca. Sono interessate dal divieto le
autostrade D1, D2, D5, D8 e D11.
La restrizione si applica ai seguenti tratti di strada:
· Autostrada D1 dal km 366.300 a destra (direzione del confine di stato).
· Autostrada D2 dal km 35.000 a destra (direzione del confine di stato).
· Autostrada D5 dal km 136,300 a destra (direzione del parcheggio).
· Autostrada D8 dal km 86.900 a destra (direzione del confine statale) e dal confine statale al km
88.200 a sinistra (direzione Praga, a causa di controlli da parte della polizia della Repubblica
Ceca).
Sono previste comunque eccezioni per i seguenti trasporti:
a) trasporto di merci deperibili, almeno la metà del volume del vano di carico di un veicolo o di
una combinazione di veicoli;
b) Il trasporto di animali vivi;
c) trasporto di carburante destinato alle stazioni di servizio;
d) trasporto di articoli postali;
e) trasporto di materiale medico e biologico, medicinali e materiali per la loro fabbricazione;
Il motivo di questa restrizione è ridurre le code ai valichi di frontiera e privilegiare il trasporto
essenziale.


ROMANIA
Tutte le info necessarie sono disponibili a questo indirizzo.
A differenza di quanto annunciato in un primo momento (quarantena obbligatoria per gli
autotrasportatori che provengono dall’Italia, nonché dalla zona cinese di Hubei, da alcune zone
della Corea del Sud e dall’Iran) è stato deciso che i conducenti di veicoli commerciali di peso
superiore a 3,5 t* sono obbligati, ai valichi di frontiera, a possedere e indossare mezzi di
protezione personali quali disinfettanti, guanti, maschere per il viso, nonché compilare i
documenti attestanti il percorso di viaggio verso la destinazione. (questi sono i modelli in romeno
e in inglese).
* Dal 22 marzo sono state adottate misure più restrittive abbassando il peso a 2,4 tonnellate
oltre il quale i conducenti dei veicoli che arrivano o hanno attraversato "aree rosse" o "aree
gialle" non sono soggetti a misure di quarantena o di isolamento se al valico di frontiera non
mostrano sintomi associati all'infezione da coronavirus, ma devono compilare il suddetto modulo
e sono inoltre obbligati, al valico di frontiera, a possedere e indossare singoli mezzi di protezione
(disinfettanti, guanti, maschera per il viso), nonché a presentare i documenti attestanti il percorso
di viaggio verso la destinazione.
Rimangono chiusi i seguenti valichi di frontiera illustrati:
- valichi di frontiera con l’Ungheria: Turnu, Săcuieni, Salonta e Valea lui Mihai;
- valico di frontiera con l’Ucraina: Sighet;
- valichi di frontiera con la Bulgaria: Negru Vodă, Lipniţa, Dobromir, Zimnicea, Turnu Măgurele e
Bechet;
- valichi di frontiera con la Moldavia: Rădăuţi Prut e Oancea.
Le autorità serbe hanno chiuso unilateralmente i seguenti valichi di frontiera con la Romania:
Porţile de Fier 2, Moldova Nouă, Foieni, Lunga, Vâlcani, Drobeta Turnu Severin e Naidăş.
A causa del traffico, i tempi di attesa ai confini sono molto lunghi; l’aggiornamento è disponibile
all’indirizzo www.politiadefrontiera.ro/en/traficonline/.
Le autorità rumene hanno introdotto un temporaneo allentamento dell’applicazione dei tempi di
guida e di riposo fino al 16 aprile.
Le misure revocate sono le seguenti:
- sostituzione del tempo massimo di guida giornaliera di 9 ore con uno di 11 ore;
- sostituzione dei requisiti minimi di interruzione giornaliera imponendo una pausa di 45 minuti
dopo 5 ore e mezza di guida;
- riduzione del periodo quotidiano di riposo da 11 a 9 ore;
- rinvio del periodo di riposo settimanale oltre i sei periodi di 24 ore.
Il 22 marzo è stata decisa una stretta sulle misure limitative generali nel Paese ma è sempre
escluso il trasporto merci; tuttavia è previsto un abbassamento dei requisiti del peso del veicolo
Sono state comunque elencate le seguenti precisazioni: i conducenti di veicoli commerciali di
peso superiore alle 2.4 t.
** 26 marzo: annunciata una nuova misura di quarantena, in vigore ieri 25 marzo, per tutte le
persone che entrano in Romania (non è chiaro se interesserà i conducenti stranieri).
[30 marzo: sono state annunciate nuove misure in vigore dal 31 marzo per gli autisti romeni:
1. Quando entrano nel paese i conducenti di veicoli merci di peso superiore a 2,4 tonnellate possono scegliere tra una
delle seguenti opzioni per la loro quarantena / isolamento, per un periodo di 14 giorni tra i viaggi:
a) quarantena negli spazi previsti e illustrati dal datore di lavoro;
b) isolamento a casa
c)quarantena su richiesta negli spazi messi a disposizione dalle autorità della pubblica amministrazione (è disponibile
anche l'assistenza per le spese relative alla quarantena).
2. I suddetti conducenti devono compilare una dichiarazione di propria responsabilità disponibile qui, indicando
l'opzione prescelta per il periodo di quarantena / isolamento.
I documenti rilasciati dalle autorità pubbliche che scadono durante lo stato di emergenza saranno validi fino a 90 giorni
successivi alla data di cessazione dello stato di emergenza.]
*** 6 aprile: il 4 aprile sono state revocate le restrizioni di guida per i veicoli di peso superiore a
7,5 tonnellate sulla tratta Ploiesti-Brasov della strada nazionale DN1 (E60). La misura si applica
fino al 16 aprile. Restrizioni di guida sulla sezione Bucarest-Ploiesti della DN1 sono ancora in
vigore.
Il Ministero degli affari interni rumeno ha emesso una nuova ordinanza militare attraverso la
quale sono messe in atto nuove misure per il trasporto merci:
- All'ingresso in Romania, i conducenti di veicoli commerciali di peso superiore a 2,4 tonnellate
che non presentano sintomi associati a COVID-19 compilano una dichiarazione sotto la propria
responsabilità il cui modello è stato stabilito dal Ministero dei trasporti, delle infrastrutture e
delle comunicazioni dove assumono la posizione in cui possono essere contattati durante il
periodo tra due trasporti. Non subiscono l'isolamento a casa misura / quarantena a condizione
che il datore di lavoro assicuri i materiali protettivi contro COVID-19.
- La disposizione precedente si applica di conseguenza ai conducenti di veicoli commerciali più
pesanti di 2,4 tonnellate che si spostano per motivi professionali dalla Romania in un altro Stato
membro dell'Unione europea o da un altro Stato membro dell'UE in Romania e allo stato di
residenza del conducente, indipendentemente dal fatto che il viaggio sia a bordo del veicolo o su
un mezzo di trasporto individuale o da solo. All'ingresso in Romania devono presentare un
certificato di dipendente firmato dal datore di lavoro.
- I conducenti di veicoli commerciali più pesanti di 2,4 tonnellate che transitano nel territorio
rumeno non sono tenuti a compilare la dichiarazione epidemiologica, al momento dell'ingresso
in Romania, se soddisfano le seguenti condizioni minime:
a) Utilizzano solo corridoi di transito e valichi di frontiera alle estremità di questi corridoi
approvati dal Ministero dei trasporti e dal Ministero degli affari interni;
b) Il transito attraverso il territorio rumeno deve essere effettuato in un arco di tempo minimo
senza superare le 48 ore dall'ingresso in Romania, compresi i periodi di sosta per il riposo
giornaliero.
c) Il parcheggio del veicolo viene effettuato esclusivamente nei parcheggi situati nei corridoi di
transito identificati.
I conducenti che transitano in Romania devono compilare questo modulo quando entrano nel
paese. Il modulo deve essere consegnato al confine di uscita. È stato confermato che i conducenti
devono anche avere questo modulo.
- In caso di inosservanza delle condizioni, il conducente del veicolo sarà obbligato a entrare in
quarantena per 14 giorni, sostenendo le spese sostenute con la sua quarantena.
- All'ingresso in Romania il conducente è tenuto ad applicare sulle parti vetrate del veicolo
(parabrezza) un adesivo speciale messo a disposizione dall'Ispettorato di Stato per il controllo del
trasporto stradale, rispettivamente per mantenere il modulo di transito il cui modello è stabilito
dal Ministro dei trasporti, delle infrastrutture e delle comunicazioni.
Le autorità rumene hanno anche pubblicato una mappa interattiva che mostra corridoi, stazioni
di rifornimento e aree di sosta.
 Corridoi di transito in Romania
In linea con la richiesta della CE, la Romania ha istituito i seguenti corridoi di transito (mappa qui):
-Corridoio 1
Alternativa 1: Nădlac (valico di frontiera) - Arad - Timișoara - Lugoj - Ilia - Deva - Simeria - Sebeș -
Sibiu - Râmnicu Vâlcea - Pitești - Bucarest - Giurgiu (valico di frontiera).
Alternativa 2: Borș (valico di frontiera) - Oradea - Cluj Napoca - Alba Iulia - Sebeș - Sibiu - Râmnicu
Vâlcea - Pitești - Bucarest - Giurgiu (valico di frontiera).
 Corridoio aggiuntivo da Bucarest a Costanza A2.
- Corridoio 2
Giurgiu (valico di frontiera) - București - Urziceni - Buzãu - Focșani - Bacãu - Suceava - Siret (valico
di frontiera).
- Corridoio 3
Nădlac (valico di frontiera) - Arad - Timișoara - Lugoj - Caransebeș - Orșova - Drobeta Turnu
Severin - Șimian - Maglavit - Calafat (valico di frontiera).
- Corridoio 4
Moravița (valico di frontiera) - Timișoara - Arad - Oradea - Satu Mare - Halmeu (valico di frontiera).
- Corridoio 5
Nãdlac (valico di frontiera) - Arad - Timișoara - Lugoj - Ilia - Deva - Simeria - Sebeș - Sibiu - Brașov -
Târgu Secuiesc - Lepșa - Focșani - Tesila - Tecuci - Bârlad - Huși - Albița (valico di frontiera).
Il ministero dei trasporti rumeno pubblica informazioni quotidiane sulla situazione ai valichi di
frontiera a questo indirizzo. Le informazioni vengono aggiornate ogni sera alle 20:00.


SLOVACCHIA
Confermata l’assenza di restrizioni per i camion. Gli autisti devono essere muniti di
equipaggiamento protettivo. Ecco nel dettaglio la decisione.
Anche la Slovacchia ha deciso di allentare l’applicazione delle regole sui tempi di guida e di
riposo:
- il limite massimo di guida giornaliero è portato da 9 a 11 ore;
- il limite di guida settimanale massimo è portato da 56 a 60 ore;
- il limite massimo di guida in due settimanale è portato da 90 a 96 ore;
- vengono sostituiti i requisiti minimi di riposo giornaliero imponendo una pausa di 45 minuti
dopo 5 ore e mezza;
- viene ridotto il tempo di riposo giornaliero da 11 a 9 ore.
[27 marzo] la Slovacchia sta attualmente chiudendo i suoi confini con la Repubblica Ceca,
l'Ungheria, la Polonia e l'Austria, ai veicoli merci di oltre 7,5 tonnellate, a causa di strozzature e
conseguenti ingorghi che si sono accumulati da questa mattina alle frontiere ungheresi (non è
specificata la durata della misura).
Gli unici trasporti esentati sono quelli che scaricano in Slovacchia le seguenti merci e che
possono utilizzare le corsie verdi nazionali: posta, merci deperibili, approvvigionamento di
carburante per stazioni di rifornimento, generi alimentari, trasporto di animali vivi e prodotti
medici e biologici.
Uscire dalla Slovacchia è possibile.
[28 marzo] La situazione torna lentamente alla normalità e tutti i valichi di frontiera sono stati
aperti, compreso il valico di frontiera Brodske - Breclav tra Slovacchia e Repubblica Ceca.


SLOVENIA
La Slovenia sta bloccando i veicoli stranieri di oltre 3,5 tonnellate che devono transitare nel
paese. Gli unici camion autorizzati ad attraversare il confine sono quelli che devono scaricare
merci in Slovenia (destinazione finale) o quelli che effettuano trasporti di posta, attrezzature
mediche o prodotti farmaceutici e aiuti umanitari.
Il 14 marzo, le Autorità della Slovenia e dei Paesi vicini hanno concordato di creare convogli di
veicoli per consentire ai camion di rientrare nei loro Paesi di origine.
All’interno del paese, è consentito il trasporto di merci per: servizio postale, forniture mediche e
assistenza umanitaria.
* 27-28 marzo: il Governo ha deciso di vietare fino al 16 aprile i controlli tecnici periodici dei
veicoli svolti dalle officine e ha prorogato fino al 16 maggio la validità di CQC, ADR e assicurazioni
in scadenza. Inoltre sempre fino al 16 aprile è stato previsto un allentamento temporaneo e
limitato dell'applicazione delle norme sui tempi di guida e di riposo per i conducenti di veicoli
che trasportano merci essenziali. Si applicherà sia al trasporto nazionale che a quello
internazionale.
* 31 marzo: è stata Illustrata dalla autorità del Paese l’attuale situazione ai confini:
- Confine con l'Italia: solo i seguenti quattro valichi di frontiera sono aperti al traffico: Vrtojba,
Fernetiči, Škofije e Krvavi Potok. Questi valichi di frontiera sono aperti 24 ore su 24 tranne Krvavi
Potok che è aperto dalle 05:00 alle 23:00 : 00. Tutti gli altri valichi di frontiera sono chiusi.
- Confine con l'Austria: sono aperti solo i seguenti velichi: Gornja Radgona (sempre aperto),
Kuzma (sempre aperto), Holmec (dalle 05:00 alle 21:00), Karavanke (sempre aperto ), Jurij (dalle
06:00 alle 21:00), Vič (dalle 05:00 alle 23:00), Ljubelj (sempre aperto), Trate (sempre aperto),
Radlje (sempre aperto), Gederovci (sempre aperto), Šentilj (autostrada, sempre aperta), Šentilj
(autostrada, dalle 06:00 alle 21:00) e Korensko (dalle 05:00 alle 23:00).
- Confine con la Croazia: i seguenti valichi di frontiera sono aperti al transito di veicoli dall'Italia:
Gruškovje, Obrezje e Starod. I conducenti devono tenere presente che finora solo Obrezje è stato
utilizzato da convogli provenienti dall'Italia.
- Confine con l'Ungheria: l'ingresso in Ungheria è possibile attraverso tre valichi di frontiera:
Dolga vas, Pince e Pince R1 / 232. Quest'ultimo è aperto solo ai cittadini sloveni e ungheresi. Tutti
i veicoli che entrano in Ungheria sono soggetti a controlli e, sebbene non vi siano particolari
restrizioni o procedure di controllo sui veicoli che entrano in Slovenia, i conducenti dovrebbero
evitare il contatto con gli altri e disporre di dispositivi di protezione.
A partire dal 27 marzo, sono stati sospesi i divieti di circolazione nei giorni festivi.
Sono stati sospesi i corsi di formazione iniziale e i test per ottenere la CQC nonché i corsi
periodici formazione per il rinnovo, tutte le attività relative all'ottenimento e al rinnovo della
patente di guida, i corsi di formazione iniziale e di aggiornamento per conducenti che
trasportano merci pericolose (ADR), la formazione professionale di base e di aggiornamento e i
test per assistenti di trasporto eccezionali, gli esami medici per i candidati, nonché le ispezioni
tecniche periodiche e altre procedure relative alla registrazione dei veicoli a motorie e ai lavori
riguardanti il tachigrafo. Di conseguenza, la validità delle patenti di guida, delle CQC e dei
certificati ADR che scadono fino al 16 aprile 2020 è stata prorogata fino al 16 luglio 2020 (in
precedenza 16 maggio 2020).
Tutte le decisioni sono consultabili a questo indirizzo.


SPAGNA
Fino al 28 marzo sono revocate le seguenti restrizioni, con possibilità di proroga se necessaria:
– Veicoli o combinazione di veicoli oltre le 7,5 t sui seguenti percorsi / giorni:
www.dgt.es/images/Resolucion_DGT-2020_Anexo-II_15-01-2020_VI.pdf
– Veicoli che si spostano in base alla convenzione ADR sui seguenti percorsi / giorni:
www.dgt.es/images/Resolucion_DGT-2020_Anexo-V_15-01-2020_VI.pdf
– Veicoli che si spostano in base alla convenzione ADR oltre 7.5t e che seguono le restrizioni
imposte ai veicoli normali oltre le 7,5 tonnellate
– Veicoli “anomali” che seguono le restrizioni imposte ai veicoli ADR e ai veicoli oltre le 7.5t
– il Governo Catalano ha adottato invece questa risoluzione relativa alle restrizioni.
Tenuto conto del progressivo peggioramento dell’emergenza verrà richiesto il prolungamento
delle misure eccezionali fino all’11 aprile.
* 27 marzo: è stato deciso che dal 29 marzo al 12 aprile sarà in vigore la flessibilità in relazione
alle regole sui tempi di guida e di riposo:
- il tempo di guida giornaliero viene esteso da 9 a 10 ore due volte a settimana, purché siano
rispettate le pause giornaliere e settimanali;
- un riposo settimanale regolare di 45 ore e un riposo settimanale ridotto di 24 ore possono
essere presi in un periodo di due settimane senza la necessità di compensare quest'ultimo;
- il riposo settimanale regolare può essere effettuato in cabina, a condizione che sia
adeguatamente attrezzata per farlo.
** 30 marzo: è stato adottato un decreto che sospende le attività non essenziali, per cui si
raccomanda alle compagnie di logistica e di trasporto di merci di verificare con i propri clienti con
sede in Spagna se la relativa attività è tra quelle in esecuzione in quei giorni.
*** 31 marzo: alla luce delle incertezze relative alle procedure e ai controlli effettuati sulle
operazioni di trasporto e fino a quando non saranno forniti ulteriori chiarimenti, l’associazione di
categoria spagnola incoraggia i conducenti a disporre a bordo di un certificato firmato dal
mittente o dal destinatario secondo cui le merci trasportate sono essenziali. Si consiglia inoltre
che i conducenti abbiano a bordo la dichiarazione di responsabilità, firmata dalla società,
contenuta nell'allegato di questa ordinanza.
*** 1 aprile: il Ministero dell'industria, del commercio e del turismo spagnolo ha chiarito che lo
status di "essenziale" si applica ai tipi di lavoro e non ai tipi di merci, quindi non esiste un elenco
di "beni essenziali". Quindi le persone che svolgono attività di importazione o esportazione di
qualsiasi tipo di merce o materiale sono esentate dall'applicazione del decreto.
Pertanto, il settore dei trasporti è considerato essenziale indipendentemente dal tipo di merci
trasportate.
Inoltre, è stato pubblicato un elenco di strutture ricettive che rimarranno aperte per ospitare i
conducenti e una mappa interattiva relativa.


SVEZIA
Il governo svedese ha adottato misure per introdurre il distanziamento sociale per prevenire la
diffusione del Coronavirus ma queste misure non incidono sulle attività di trasporto di merci
all’interno, da e verso la Svezia.
Dal 16 marzo è concessa una tolleranza temporanea per quanto riguarda l’applicazione delle
norme sui tempi di guida e di riposo valide per 30 giorni e per tutti i tipi di trasporto.


UNGHERIA
Dalla mezzanotte del 17 marzo l’Ungheria ha chiuso le frontiere.
I veicoli privati in arrivo dai territori di Italia, Cina, Corea del Sud, Iran e Israele non saranno
ammessi.
L’attraversamento delle frontiere statali ungheresi da parte degli autisti che operano trasporti
internazionali sarà organizzato nel seguente modo:
– i veicoli di trasporto merci in arrivo e in partenza da destinazioni ungheresi, nonché quelli
attualmente in transito, possono attraversare il confine di stato e proseguire il viaggio senza
restrizioni.
– qualsiasi veicolo con conducente non ungherese, in arrivo dal territorio italiano e in viaggio
verso una destinazione in Ungheria, potrà accedere ai confini di Ungheria, Croazia e Austria solo
attraverso specifici percorsi (qui evidenziati).
Il veicolo deve essere dotato di sufficienti dispositivi di protezione (guanti e maschere) e
disinfettante. Il contatto personale con il conducente è consentito solo con i dispositivi di
protezione adeguati. I guanti monouso devono essere sostituiti dopo ogni utilizzo. Alla consegna
dei documenti di trasporto non dovrebbe esserci alcun contatto tra l’autista e il destinatario. Il
conducente non dovrebbe partecipare al caricamento e si raccomanda che rimanga in cabina.
Dopo il caricamento, il conducente deve assicurarsi che il carico sia posizionato in modo sicuro.
Gli agenti devono occuparsi di un veicolo alla volta e il conducente deve disinfettare
regolarmente il cruscotto e tutte le attrezzature che sono state toccate.
* 27 marzo: nuova risoluzione del Ministero della Salute ungherese che prevede che i conducenti
stranieri debbano sottoporsi a visita medica.
- Coloro che non mostrano sintomi di COVID-19:
se il conducente straniero effettua un trasporto con destinazione nel territorio dell'Ungheria
deve lasciare il paese entro 24 ore dallo scarico della spedizione; se effettua operazioni di
transito, il conducente deve lasciare il territorio dell'Ungheria nel più breve tempo possibile e
sulla rotta di transito designata. È necessario indossare una maschera e guanti di gomma nel
viaggio in Ungheria.
- Coloro che mostrano sintomi di COVID-19:
i conducenti stranieri non possono entrare nel territorio dell'Ungheria.
Dal 28 marzo i conducenti ungheresi sono esentati dall’obbligo di quarantena.
** 3 aprile: i veicoli merci in arrivo nel Paese e in partenza da destinazioni ungheresi, nonché
quello in transito, possono attraversare il confine di stato e continuare il viaggio senza restrizioni,
ma solo attraverso i punti di confine designati (le vie di transito sono evidenziate in blu al
consueto indirizzo.)
Inoltre:
- le fermate sono consentite solo nelle aree di sosta designate e nelle stazioni di rifornimento;
- gli operatori dei trasporti devono avere timbri della polizia;
- nella cabina è consentito solo il conducente; nessun passeggero (nessun doppio equipaggio);
- i conducenti devono attraversare il territorio nel modo più rapido ed efficiente possibile, senza
violare le regole del traffico.

 

LIMITAZIONI NEI PAESI EXTRA-UE

 

ALBANIA
E’ consentito il trasporto merci previo controllo medico per gli autisti. Si segnala che il confine che
attraversa Blato e Shepchishte-Trebishte (Debar) è già completamente chiuso per qualsiasi tipo
di traffico.
Il 23 marzo si è deciso di procedere a una stretta sulla circolazione delle persone; il trasporto
merci rimane escluso dalle nuove disposizioni.


AZERBAIJAN
Le operazioni di trasporto merci tra Azerbaigian e Iran sono ormai normali. È ammesso il
trasporto su strada accompagnato (combinazioni complete di camion con conducente).


BIELORUSSIA
Non ci sono restrizioni ma all’arrivo presso i valichi di confine vengono effettuati controlli sanitari
e gli autisti devono compilare un modulo.
Dal 19 marzo i conducenti stranieri impegnati in operazioni di transito internazionale attraverso il
territorio della Repubblica di Bielorussia possono utilizzare solo aree selezionate per il riposo, i
pasti e il rifornimento di carburante.
L’elenco dettagliato è consultabile a questo indirizzo.
* 27 marzo: tutti i conducenti che effettuano operazioni di transito attraverso la Bielorussia sono
obbligati a utilizzare solo strade nazionali approvate e a parcheggiare in aree specifiche per
riposare, consumare pasti o fare rifornimento, secondo l'elenco delle strade e delle aree di
parcheggio specificate approvate dal Decreto.
I conducenti in transito sono obbligati a lasciare il territorio della Bielorussia utilizzando il
percorso più breve possibile, entro e non oltre il giorno successivo all'ingresso nel territorio della
Bielorussia, a meno che non sia impossibile rispettare il periodo specificato a causa di incidente /
guasto del veicolo, scarico o trasbordo carico, sostituzione del veicolo, o se previsto nei termini
del contratto di trasporto e indicato nei documenti di trasporto.
Se è necessario eseguire una delle operazioni sopra descritte, è consentita una deviazione
dall'elenco approvato delle strade nazionali e delle aree di parcheggio specificate. Tuttavia, le
operazioni devono essere eseguite nel più breve tempo possibile.
Mentre il veicolo è parcheggiato, i conducenti di transito non devono lasciare l'area di
parcheggio.
* 6 aprile: L'elenco delle aree di sosta approvate è stato aggiornato.
Le mappe aggiornate dei percorsi per i veicoli in transito sono disponibili in questa pagina.
Sono stati identificati sei ulteriori parcheggi per il riposo e i pasti per i conducenti, il rifornimento
di carburante dei veicoli in transito o lo svolgimento di trasporti internazionali di merci:
- М-1 / Е30 Brest (Kozlovichi) - Minsk - confine della Federazione Russa (Redki), km 514 - stazione
di rifornimento n. 59 “Belorusneft”
- М-1 / Е30 Brest (Kozlovichi) - Minsk - confine della Federazione Russa (Redki), km 514 - stazione
di rifornimento n. 60 “Belorusneft”
- М-3 Minsk - Vitebsk, km 102 - stazione di rifornimento n. 18 “Belorusneft”
- М-3 Minsk - Vitebsk, km 237 - stazione di rifornimento n. 72 “Belorusneft”
- М-3 Minsk - Vitebsk, km 156 - stazione di rifornimento “LUKOIL Belorussia”
- М-8 / Е-95 confine della Federazione Russa (Jezerische) - Vitebsk - Gomel - confine dell'Ucraina
(Novaya Guta), km 73 - stazione di rifornimento n. 68 “Belorusneft”


CINA
Per garantire un trasporto merci senza ostacoli, devono essere adottate misure per controllare e
prevenire il COVID-19 per i conducenti di veicoli merci. I veicoli stranieri che entrano alla frontiera
devono scaricare la merce, a meno che le merci non possano essere portate fino a metà
percorso.


FED. RUSSA
Fino all’1 maggio è vietato l’ingresso di cittadini stranieri; le limitazioni non si applicano ai
conducenti di veicoli di trasporti internazionali. Dal 20 marzo tutte le restrizioni (comprese quelle
doganali) sulla fornitura di beni essenziali sono revocate per un mese. Inoltre per il trasporto di
beni di consumo essenziali è stato istituito un "corridoio verde" per gli importatori e le grandi
catene di vendita al dettaglio. È stata portata a zero l'aliquota dei dazi doganali sull'importazione
di una serie di merci, compresi medicinali e prodotti medici.
Il Servizio federale di ispezione dei trasporti (Rostransnadzor) ha annunciato che fino al 25 aprile
il controllo del peso dei veicoli che trasportano alimenti di base e beni di consumo non alimentari
(prodotti alimentari, prodotti per l'infanzia, medicinali) è stato sospeso. Il 23 marzo il Ministero
della Sanità ha fornito delle direttive per i conducenti in base alle quali è obbligatorio utilizzare e
indossare dispositivi di protezione individuale e seguire le norme di igiene personale.
* 26 marzo: la Commissione statale sulla sostenibilità e lo sviluppo dell'economia russa ha
deciso di autorizzare temporaneamente l'uso di unità di bordo che effettuano pagamenti alla
Platon Electronic Toll Collection (ETC) per il pagamento di pedaggi per i 90 giorni successivi alla
scadenza del loro servizio, con possibilità di ulteriore proroga.


GEORGIA
Le persone che hanno viaggiato in Iran, Corea del Sud, Cina e Italia negli ultimi 28 giorni non sono
autorizzate dalle Autorità a entrare in Georgia.
Le restrizioni relative all’ingresso nel Paese in vigore dal 18 marzo non sono valide per i
conducenti del trasporto merci.
Per garantire il regolare funzionamento del trasporto di merci, i veicoli che entrano nel paese da
aree designate dall’OMS come zona ad alto rischio dovranno rispettare le seguenti stringenti
regole:
- completa sanificazione del veicolo sotto la supervisione del personale doganale autorizzato;
- in caso di transito accompagnamento del veicolo fino all’uscita dal territorio georgiano;
- sostituzione del conducente al valico di frontiera:
* il conducente originale (la persona che guida il veicolo fino al confine doganale della Georgia)
sarà soggetto a rimpatrio (se è cittadino straniero) o messo in quarantena presso l’istituzione
medica competente a seconda delle sue condizioni cliniche;
* il conducente che subentra all’operazione non deve essere considerato un rischio per la
diffusione del Coronavirus;
- la sostituzione del camion e dei rimorchi, se ritenuto necessario.
* 6 aprile: I veicoli merci immatricolati in un paese straniero devono circolare attraverso il
territorio della Georgia alle seguenti condizioni:
- Dopo aver completato le procedure presso il checkpoint doganale, i veicoli devono spostarsi
senza sosta verso una destinazione finale. La fermata è consentita solo su aree appositamente
designate, cioè i PUNTI DI SOSTA e nei parcheggi situati in prossimità del checkpoint doganale
- i PUNTI DI SOSTA designati serviranno per il rifornimento di carburante, il pagamento della
tassa di circolazione, l’acquisto di polizze assicurative obbligatorie sulla responsabilità civile del
proprietario di un veicolo a motore immatricolato in paesi stranieri
(https://www.tpl.ge/en/salespoints), l'acquisto di beni personali, cibo, WC, ecc.
- I PUNTI DI SOSTA si trovano nei seguenti luoghi:
- Distretti di Urbnisi - Kareli, codice catastale: 68.16.45.054;
- Terjola– distretto di Trejola, villaggio Siktarva, codice catastale: 33.08.38.224;
- Gori - distretto di Gori, villaggio Tiniskhidi, codice catastale: 66.44.02.033;
- Zestaponi– distretto di Zestapoini, villaggio Argveta, codice catastale: 32.03.34.211.
- In caso di emergenze o esigenze speciali (incidente d'auto, problemi di salute, ecc.), Il
conducente deve contattare i servizi competenti e deve rimanere in cabina prima che i
rappresentanti di tali servizi arrivino al conducente. A tal fine, il conducente deve chiamare il
Centro di risposta operativa e di emergenza al 112;
- I veicoli devono lasciare il territorio della Georgia:
a) In caso di transito (ad eccezione dei movimenti da / verso il punto di controllo doganale
"Kazbegi") entro 24 ore dall'ingresso nel paese;
b) In altri casi (compreso lo scarico merce e in caso di transito di entrata / uscita tramite
checkpoint doganale "Kazbegi") entro 48 ore. I tempi necessari per espletare le formalità
doganali e fermarsi nei parcheggi situati nelle vicinanze delle dogane dello Stato georgiano Il
valico di frontiera non devono essere conteggiati.
- Viene consigliato di effettuare solo pagamenti non in contanti (acquisto online, carta di plastica,
ecc.) e di utilizzare i dispositivi di protezione individuale (mascherina medica, guanti, ecc.).
- La violazione delle regole (veicolo senza permesso di uscita dal Paese, sosta nelle aree vietate,
violazione dei termini di movimento, ecc.), tranne nel caso in cui le condizioni meteorologiche o
altri fattori esterni rendono difficile e / o impossibile seguire le regole, comporta una multa al
conducente di 3000 Lari gerogiane (circa 878 euro) GEL e la quarantena di 14 giorni per il
conducente stesso e il trasferimento del veicolo in una zona di sequestro.


KAZAKHSTAN
Sono state chiuse le frontiere in entrata e uscita per il trasporto passeggeri ma il trasporto merci
rimane esente da questa limitazione. Il servizio di frontiera statale ha fornito linee guida per il
trasporto merci.
Durante il periodo di emergenza, l’attraversamento delle frontiere degli Stati da parte di
conducenti e veicoli impegnati in operazioni di trasporto internazionale su strada sarà consentito
solo se soddisfano le seguenti condizioni:
- il trasporto internazionale di merci su strada viene effettuato nel rispetto della quarantena e
norme igienico-epidemiologiche;
- i conducenti, indipendentemente dalla cittadinanza, devono utilizzare i passaporti per
attraversare il confine di stato;
- in caso di arrivo al valico di frontiera per l’ingresso nel territorio del Kazakistan (compreso per il
transito) di conducenti che provengono dall’Italia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Spagna e
dall’Iran, di conducenti provenienti dagli altri Paesi dell’area Schengen oltre a Cina e Corea del
Sud nonché di quelli che hanno visitato i suddetti paesi negli ultimi 15 giorni, il trasporto di merci
sarà consentito solo se il conducente viene sostituito nel territorio del valico di frontiera in
conformità con gli standard di quarantena e sanitari-epidemiologici o il camion (trattore) viene
sostituito con uno kazako.
*Aggiornamento al 24 marzo dell’elenco dei valichi di frontiera attraversabili dai veicoli che
effettuano trasporto internazionale di merci:
Confine Kazakistan – Kirghizistan: Karasu (regione di Zhambyl); Checkpoint Aisha-bibi (regione di
Zhambyl).
Confine Kazakistan – Uzbekistan: Kolzhat (regione del Turkestan); Kazygurt (regione del
Turkestan); Tazhen (regione di Mangistau).
Confine Kazakistan – Turkmenistan: Temir Baba (regione di Manistau).
Kazakistan - confine cinese: Kolzhat (regione di Almaty); Nurzholy (regione di Almaty); Dostyk
(regione di Almaty); Bakhty (regione del Kazakistan orientale); Maykapchagay (regione del
Kazakistan orientale).
Confine Kazakistan – Russia: Kairak (regione di Kostanay); Zhana Zhol (regione del Kazakistan
settentrionale); Karakoga (regione del Kazakistan settentrionale); Sharbakty (regione di Pavlodar);
Urlitobe (regione di Pavlodar); Kosak (regione di Pavlodar); Auyl (regione del Kazakistan
orientale); Ube (regione del Kazakistan orientale); Zhaisan (regione di Aktobe); Alimbet (regione di
Aktobe); Syrym (regione del Kazakistan occidentale); Taskala (regione del Kazakistan occidentale);
Zhanibek (regione del Kazakistan occidentale); Kurmangazy (regione di Atyrau).
* Aggiornamento del 26 marzo: I veicoli merci e i loro conducenti possono ora circolare senza
restrizioni attraverso il confine di stato della Repubblica del Kazakistan: possono attraversare il
confine di stato della Repubblica del Kazakistan senza restrizione, ma saranno comunque
soggetti a misure di controllo sanitarie.
** 30 marzo: il Ministero dell'Industria e dello Sviluppo infrastrutturale ha emesso un
promemoria per conducenti, vettori e società di trasporto impegnati nel trasporto internazionale
di merci. Questo promemoria è stato preparato per aiutarli a rispettare le attuali misure in atto
per prevenire le infezioni da Coronavirus in Kazakistan.
*** 3 aprile: dal 4 aprile i seguenti valichi di frontiera saranno temporaneamente chiusi:
- Kazakistan - confine cinese: Kolzhat (regione di Almaty), Bakhty (regione del Kazakistan
orientale), Maykapchagay (regione del Kazakistan orientale).
- Confine Kazakistan – Russia: Kandibai (regione di Kostanay), Akbalshik (regione di Kostanay),
Kyzyl Zhar (regione del Kazakistan settentrionale), Naiza (regione di Pavlodar), Zheskent (regione
del Kazakistan orientale), Baitanat (regione del Kazakistan orientale), Koanbai (regione del
Kazakistan orientale), Orda (regione del Kazakistan occidentale), Shagan (regione del Kazakistan
occidentale), Karashatau (regione di Atyrau).
- Confine Kazakistan – Kirghizistan: Aukhatty (regione di Zhambyl), Kordai (regione di Zhambyl),
Sapatai Batir (regione di Zhambyl), Sartobe (regione di Zhambyl), Kagen (regione di Almaty).
- Confine Kazakistan – Uzbekistan: Tselinniy (regione del Turkestan), Sirdaria (regione del
Turkestan).


KIRGHIZISTAN
Oltre alla chiusura della frontiera terrestre tra il Kirghizistan e la Cina a partire da febbraio, le
Autorità hanno adottato ulteriori misure. Dal 1° marzo, le persone provenienti da Cina,
Giappone, Iran, Corea del Sud e Italia non sono autorizzate ad entrare in Kirghizistan.


MACEDONIA DEL NORD
È vietato l’ingresso nella Repubblica della Macedonia del Nord ai cittadini di Paesi ad alto e medio
rischio (secondo l’elenco dell’Organizzazione mondiale della sanità). Non ci sono restrizioni per il
trasporto merci.
Tutti i valichi di frontiera nella Repubblica della Macedonia del Nord sono chiusi al traffico di
passeggeri e veicoli, tranne Bogorodica (confine con la Grecia), Kafasan (confine con l’Albania),
Tabanovce (confine con la Serbia), Deve Bair (confine con la Bulgaria) e Blace (confine con il
Kosovo).


MOLDAVIA
Aggiornata la lista dei valichi di frontiera aperti (sono solo 17):
- Al confine con la Romania:
Leușeni - Albița (strada / internazionale)
Sculeni - Sculeni (strada / internazionale)
Ungheni - Iaşi (treno / internazionale)
Giurgiulești - Galați (strada / internazionale)
Giurgiulești - Galați (treno / internazionale)
Costești - Stânca (strada / internazionale)
- Al confine con l'Ucraina:
Otaci-Moghilev-Podolsk (strada / internazionale)
Vălcineţ-Moghilev-Podolsk (treno / internazionale)
Ocniţa-Sokireanî (treno / internazionale)
Briceni-Rossoşanî (strada / internazionale)
Criva-Mamalîga (strada / internazionale)
Giurgiuleşti-Reni (strada / internazionale)
Giurgiuleşti-Reni (treno / internazionale)
Etulia-Frikăţei (treno / internazionale)
Mirnoe-Tabaki (strada / internazionale)
Palanca-Maiaki-Udobnoe (strada / internazionale)
Tudora-Starokazacie (strada / internazionale)
A differenza degli automobilisti privati, i conducenti del trasporto merci non sono tenuti a
rispettare l'autoisolamento in assenza di sintomi di Coronavirus.
* 28 marzo: dalle 8.00 del 29 marzo è stata prevista una chiusura temporanea dei valichi di
frontiera "Costești-Stanca" (frontiera moldavo-rumena) e "Briceni-Rossoșanî" ( Confine moldavoucraino).


MONGOLIA
Le limitazioni decise per chi entra nel Paese non sono valide per i conducenti del trasporto merci.
Tuttavia, tutti i veicoli stranieri che arrivano al valico di frontiera di Altanbulag sono soggetti a
disinfezione, che sarà organizzata sul posto dalle autorità. I veicoli saranno scortati dalla polizia
nella zona di controllo doganale di Ulan Bator, al fine di espletare le formalità di sdoganamento e
consentire la consegna delle merci al destinatario. Al completamento di queste procedure, ai
veicoli stranieri viene richiesto di tornare immediatamente al valico di frontiera di Altanbulag e di
uscire dal paese.
Dal 24 marzo è stato inoltre previsto che i veicoli in transito nel Paese saranno scortati dalla
polizia al valico di frontiera Zamiin-Uud. Non sono consentite soste nelle aree urbane lungo la
strada.
* 31 marzo: da ieri 30 marzo i veicoli stranieri possono entrare in Mongolia solo attraverso i
valichi di frontiera Altanbulag e Ulaanbaishint e sono scortati al punto di destinazione o all'uscita
del paese.
Pertanto, si consiglia vivamente ai vettori stranieri di non entrare in Mongolia attraverso altri
valichi di frontiera.


NEPAL
Dal 24 marzo, anche il trasporto di merci e persone è limitato all'interno del Nepal. Solo le merci
essenziali possono essere trasportate.
* 30 marzo: il governo del Nepal ha deciso che le limitazioni saranno valide fino al 7 aprile 2020;
tutti i valichi di frontiera rimarranno chiusi e resteranno in vigore restrizioni per la circolazione di
persone e veicoli all'interno del paese. Saranno consentiti solo i movimenti di emergenza, previa
autorizzazione dell'Ufficio dell'amministrazione distrettuale.


NORVEGIA
Il trasporto internazionale di merci su strada è esentato dalla quarantena obbligatoria di 14
giorni. Tuttavia, l’eccezione non si applica ai conducenti e al personale impiegato da società
norvegesi, che sono stati in Stati diversi dai Paesi nordici prima di tornare in Norvegia.
L’Amministrazione norvegese delle Strade Pubbliche concede inoltre, per un periodo di 30 giorni,
esenzioni temporanee alle norme sui tempi di guida e di riposo per le operazioni di trasporto
merci coinvolte nel trasporto di alimenti, medicinali e altri beni di prima necessità a negozi e
farmacie.
* 26 marzo: il trasporto di merci da e verso la Norvegia continua a non essere limitato in alcun
modo.
Non ci sono code extra segnalate ai valichi di frontiera norvegesi.
Oltre alle procedure doganali standard, il controllo delle frontiere è stato rafforzato da
rappresentanti della polizia e dell'esercito. Il loro compito principale è verificare l'identità dei
conducenti (passaporto, patenti di guida, ecc.).
Definizione delle priorità delle merci: le società che avevano precedentemente accordi con la
direzione doganale presentavano alcuni vantaggi relativi alle procedure doganali, ma questi
vantaggi non si applicano attualmente. È in atto un regime doganale espresso, ma solo presso
una stazione di frontiera. In generale, non ci sono stati nuovi cambiamenti di priorità quando si
tratta di attraversare le frontiere.
Normalmente i valichi di frontiera per i camion sul confine norvegese-svedese e norvegesefinlandese
sono rapidi ed efficienti rispetto alla maggior parte degli altri paesi. Non è stato
apportato alcun cambiamento sostanziale a questo schema.
L'eccezione è il confine norvegese-russo che è attualmente chiuso.
Disposizioni di quarantena norvegesi: non sono cambiate: tutti coloro che entrano nel paese
devono rimanere in quarantena per 2 settimane, ad eccezione dei camionisti che arrivano in auto
e dei camionisti che vengono a lavorare. I conducenti del trasporto merci che entrano nel Paese
non devono essere messi in quarantena, a differenza delle persone, ma è necessario che
seguano le regole di prevenzione.


REGNO UNITO
Non sono state previste restrizioni per l’autotrasporto merci; il Ministero dei Trasporti ha
pubblicato una nota con le misure precauzionali sanitarie da adottare per il settore.
Fino all’intera giornata del 16 aprile è valido l’allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi
di guida per i conducenti di veicoli che trasportano cibo, prodotti per la cura personale e carta
per uso domestico e pulizia, prodotti farmaceutici da banco durante i seguenti viaggi: dal centro
di distribuzione ai negozi (o centro di evasione ordini); dal produttore o fornitore al centro di
distribuzione; dal produttore o fornitore al negozio (o centro di evasione ordini); tra centri di
distribuzione e canali di trasporto; consegna degli hub di trasporto ai negozi.
Le esenzioni non si applicano ai conducenti che effettuano consegne direttamente ai
consumatori. Ecco le informazioni dettagliate.
Il 22 marzo è stato deciso un temporaneo allentamento dell’applicazione delle regole sui tempi di
guida e di riposo per i territori di Inghilterra, Galles e Scozia (fino all’intera giornata del 21 aprile):
a) il limite di tempo di guida giornaliero è esteso da 9 a 11 ore;
b) il tempo di riposo giornaliero è ridotto da 11 a 9 ore;
c) i limiti del tempo di guida settimanale (56 ore) e quindicinali (90 ore) sono estesi
rispettivamente a 60 e 96 ore;
d) il periodo di riposo settimanale oltre la fine di sei periodi di 24 ore è rinviato successivamente
alla fine di sette periodi di 24 ore; entro due settimane saranno necessari due periodi di riposo
settimanali regolari o un periodo di riposo settimanale regolare e ridotto;
e) le pause giornaliere di 45 minuti dopo 4,5 ore di guida sono stati sostituiti con una pausa di 45
minuti dopo 5,5 ore di guida.
Le nuove disposizioni di cui alla lettera a) e alla lettera d) non possono essere usate insieme per
garantire ai conducenti un riposo adeguato. È disponibile la guida completa redatta dal Governo.
Da lunedì 23 marzo tutti i sistemi di tariffazione degli utenti della strada nella capitale saranno
temporaneamente sospesi fino a nuovo avviso. Ciò include la Congestion Charge, la ULEZ
centrale di Londra e la LEZ di Londra.


SERBIA
Non ci sono restrizioni ma sono chiusi temporaneamente 44 valichi di frontiera. Ecco l’elenco.
Le misure limitative decise per le persone non si applicano al trasporto di merci, tuttavia se il
veicolo deve effettuare solo un’operazione di transito nel Paese non potrà rimanere per un
periodo superiore a 12 ore dal momento dell’ingresso nel territorio serbo. È stato deciso che i
veicoli che entrano nel territorio serbo e che provengono o hanno attraversato l’Italia, il Canton
Ticino e la Romania siano scortati dalle autorità di polizia del valico di frontiera di entrata fino al
valico di uscita.
* 5 aprile: da giovedì 2 aprile non è più prevista la scorta della polizia per i veicoli in transito
attraverso la Serbia, ciò consentirà un trasporto più rapido delle merci ai clienti finali. I veicoli in
transito possono fermarsi solo nei punti di sosta designati e nelle stazioni di rifornimento
contrassegnate con un segno TRANSITO. I conducenti riceveranno una mappa dei punti di sosta
dedicati ai valichi di frontiera. La sosta o il parcheggio fuori da questi punti specifici è
severamente vietato e sarà soggetto a sanzioni. I conducenti devono indossare maschere e
guanti protettivi.
Si segnala che 45 confini sono ora temporaneamente chiusi (elenco qui) e che le operazioni
internazionali di trasporto merci su strada devono essere reindirizzate verso i confini aperti.


SVIZZERA
Non sono state previste restrizioni per il trasporto merci.
* 28 marzo: sono state predisposte corsie verdi in alcuni valichi di frontiera per l'importazione,
l'esportazione e il transito di prodotti medici, generi alimentari, forniture di carburante e posta.
L'elenco dei valichi di frontiera dotati di corsie verdi per il trasporto merci è disponibile a questo
indirizzo.
** 5 aprile: sono state notificate le proroghe dei controlli alle varie frontiere:
tutte le frontiere aeree ad eccezione delle frontiere aeree con il Liechtenstein fino al 24 aprile;
confini aerei con Spagna, Italia, Francia, Germania e Austria fino al 17 aprile;
confini terrestri con Francia, Germania e Austria fino al 15 aprile;
frontiera terrestre con l'Italia fino al 12 aprile.


TAJIKISTAN
I confini con la Cina sono già chiusi da gennaio, dall’11 marzo sono stati chiusi i con l’Afghanistan.
L’ultimo checkpoint al confine con l’Afghanistan (Nizhny-Pyanj) è stato chiuso il 16 marzo 2020. I
confini con l’Afghanistan sono chiusi solo per il trasporto di passeggeri, ma non per il trasporto di
merci. I confini tra Tagikistan-Uzbekistan e Tagikistan-Kirghizistan funzionano attualmente
normalmente. Per maggiori informazioni, consultare il sito Web ufficiale del Ministero degli Affari
esteri all’indirizzo mfa.tj.
* 27 marzo: il controllo e la regolamentazione del traffico internazionale sono stati aumentati.
Registrazione e altre operazioni doganali con merci e prodotti importati nel paese vengono
effettuate presso i terminali di frontiera e il loro ulteriore trasporto verso la destinazione sarà
effettuato da operatori nazionali.
** 6 aprile: è stato emanato un nuovo regolamento per il trasporto internazionale di merci
disponibile a questo indirizzo.


TURCHIA
Controlli sanitari sono stati introdotti alla frontiera con la Bulgaria.
Dal 17 marzo è stato previsto che gli autotrasportatori provenienti dall’Italia, nonché da altri
Paesi UE (Germania, Francia, Belgio, Austria, Olanda, Spagna, Norvegia, Danimarca e Svezia) e da
Cina, Iraq, Iran e Corea del Sud siano messi in quarantena.*
Dal 19 marzo sono stati chiusi ulteriori valichi per le persone ma non per il trasporto merci: Sarp
al confine con la Georgia; Ipsala, Pazarkule, Uzunköprü (ferrovia) al confine con la Grecia;
Kapıkule (strada), Kapıkule (ferrovia), Hamzabeyli, Dereköy al confine con la Bulgaria.
* Di seguito l’elenco dei Paesi (aggiornato al 24 marzo) in base al quale le autorità turche
metteranno in quarantena al valico di frontiera i conducenti ivi originari o che hanno
visitato/transitato per i suddetti Paesi negli ultimi 14 giorni:
Angola / Algeria / Austria / Belgio / Bangladesh / Cina / Canada / Repubblica Ceca / Ciad /
Camerun / Colombia / Danimarca / Gibuti / Repubblica Dominicana / Egitto / Ecuador / Guinea
Equatoriale / Francia / Finlandia / Germania / Guatemala / Ungheria / Iran / Italia / Iraq / Irlanda /
India / Costa d'Avorio / Giordania / Kuwait / Kenya / Kosovo / Kazakistan / Libano / Lettonia /
Montenegro / Marocco / Mongolia / Moldavia / Mauritania / NCTR / Norvegia / Paesi Bassi /
Niger / Macedonia settentrionale / Nepal / Oman / Polonia / Filippine / Portogallo / Panama /
Perù / Corea del Sud / Spagna / Svezia / Svizzera / Arabia Saudita / Slovenia / Sudan / Sri Lanka /
Regno Unito / Emirati Arabi Uniti / Ucraina / Uzbekistan / Taiwan / Tunisia.


TURKMENISTAN
A partire dal 17 marzo le persone che entrano in Turkmenistan attraverso l’Uzbekistan devono
presentare un certificato sanitario, in caso contrario non sarà consentito l’ingresso (si parla
genericamente di cittadini di Paesi terzi, è possibile che ci si riferisca anche agli autisti; si fa quindi
riserva di tornare sull’argomento per le necessarie specificazioni non appena in possesso di
delucidazioni in merito).
Dal 24 marzo 2020, il trasporto di merci che arriva in Turkmenistan su strada attraverso i valichi
di frontiera "Garabogaz" e "Farap" sarà effettuato da veicoli turkmeni. Le merci possono essere
trasferite dal conducente straniero a un conducente turkmeno in aree appositamente designate
al confine con lo Stato, a condizione che vengano trasferite senza contatto.
I veicoli stranieri che sono arrivati nel porto marittimo internazionale di Turkmenbashi fino al 23
marzo (compreso) possono lasciare rimorchi o semirimorchi nelle aree designate sul territorio
del porto marittimo internazionale di Turkmenbashi per il successivo trasporto in Turkmenistan
o per il transito attraverso il suo territorio tramite imprese di autotrasporto nazionali.
Successivamente, i trattori stranieri devono rientrare, con conducente, via mare.
Sempre dal 24 marzo 2020 tutte le merci che arrivano al porto marittimo internazionale di
Turkmenbashi, comprese quelle in transito, possono essere spedite tramite nave, su rimorchi o
semirimorchi senza trattori, conducenti o persone che le accompagnino.
Allo stesso tempo, per l'efficiente funzionamento dei corridoi di trasporto e di transito che
attraversano il territorio del Turkmenistan, le autorità turkmene propongono di utilizzare
attivamente modalità di trasporto combinato (sia marittimo che terrestre) per il trasporto di
merci in container e vagoni ferroviari.
Per qualsiasi problema relativo al trasporto di merci in Turkmenistan e al transito attraverso il
suo territorio, le autorità turkmene hanno istituito le seguenti linee telefoniche:
Ashgabat - +99365647471; Baku - +994502900301; Tashkent - +998712023210/998901297455.
Si raccomanda che i veicoli e le organizzazioni che intendono consegnare merci in Turkmenistan
minimizzino il volume del trasporto di merci su strada nel regione utilizzando modalità di
trasporto combinate.
* 27 marzo: sono state emanate dalla Missione permanente del Turkmenistan presso l'Ufficio
ONU a Ginevra nuove regole e procedure di consegna del carico al porto marittimo
internazionale di Turkmenbashi. Ecco il documento. Si prega di considerare queste informazioni
durante la pianificazione del trasporto.


UCRAINA
I valichi di frontiera rimarranno aperti per il trasporto merci (compreso il transito). Verrà
controllata la temperatura dei conducenti e verrà chiesto loro di indossare maschere e guanti
medici e di dotarsi di gel antisettico per le mani.
* 26 marzo: sono state decise le prime limitazioni che continuano a non applicarsi ai conducenti
del trasporto di merci per i quali era stato già previsto il controllo della temperatura e l’obbligo di
indossare dispositivi di protezione.
È stato fornito l’elenco dei valichi di frontiera aperti:
- Valichi di frontiera al confine con la Bielorussia:
Nella regione di Chernihiv: "Senkivka-Veselivka", "Novi Yarylovichi-Nova Huta" "Slavutich-
Komarin".
Nella regione di Kiev: "Wilcha-Alexandrovka".
Nella regione di Zhytomyr: "Vystupovichi-Nova Rudnya".
Nella regione di Rivne: "Gorodishche-Verkhny Terebezhiv", "Richiedenti-Nevel".
Nella regione di Volyn: "Dolsk-Mokhro", "Domanove-Mokran", "Pulemets-Tomashivka".
- Al confine con la Polonia:
Nella regione di Leopoli: "Rava-Ruska-Grebenne" e "Krakovets-Korchova".
Nella regione di Volyn: "Yagodin-Dorohusk".
- Al confine con la Slovacchia:
Nella regione della Transcarpazia: "Little Berezniy-Ublya", "Uzhgorod-Cherry-German".
- Al confine con l'Ungheria:
Nella regione della Transcarpazia: "Luzhanka-Beregshuran", "Vilok-Tisabech", "Kosino-Barabash",
"Bell-Lony" e "Chop (Tisa) Zakhon".
- Al confine con la Romania:
Nella regione della Transcarpazia: "Dyakovo-Halmeu".
Nella regione di Chernivtsi: "Porubne-Siret".
- Al confine con la Moldavia:
Nella regione di Odessa: "Palanka-Beacons-Convenient", "Starokozache-Tudor", "Reni-
Giurgiulesti", "Tabaki-Mirne".
Nella regione di Vinnytsia: "Mogilev-Podilskyi-Otach".
Nella regione di Chernivtsi: "Rossoshany-Brichen", "Mamaliga-Kriv".
- Al confine con la Russia:
Nella regione di Kharkiv: "Chugunovka-Verigovka", "Pletenivka-Shebekino", "Goptivka-
Nekhoteevka".
Nella regione di Sumy: "Greater Pysarivka-Grayvoron", "Yunakivka-Sudzha", "Bachevsk-
Trostrebne", "Katerynivka-Krupets".
Nella regione di Chernihiv: "Gremyach-Pogar", "Senkovka-Novy Yurkovichi".
Nella regione di Lugansk: "Milove-Chertkovo", "Prosyane-Buhayivka", "Tanyushivka-Rovenky".


UZBEKISTAN
Dal 16 marzo sono stati sospesi i collegamenti stradali e aerei con i Paesi terzi mentre i
collegamenti ferroviari saranno chiusi daL19 marzo.
Secondo il Comitato Doganale Statale dell’Uzbekistan, le restrizioni non si applicano ai veicoli
impegnati nel trasporto di merci su strada, ferrovia, via mare e via aereo.
I ritardi ai confini kazako-uzbeko sono dovuti alle misure restrittive adottate dalla Repubblica del
Kazakistan (che come illustrato nella email di ieri 16 marzo ha lasciato determinati valichi di
frontiera aperti riscontrabili contattando il Comitato dei Trasporti nazionale).
*Aggiornamento del 24 marzo: le code al confine kazako-uzbeko si sono notevolmente ridotte. I
seguenti tre valichi di frontiera tra l'Uzbekistan e il Kazakistan funzionano efficacemente secondo
le linee guida di emergenza: Kolzhat (regione del Turkestan); Kazygurt (regione del Turkestan);
Tazhen (regione di Mangistau).

 

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